GOOD NEWS 21: Green Life Summer Camp alla SSPG

Per rispondere alle proposte emerse dal Parlamentino degli studenti e dai genitori in sede di Consulta (organo formato dai rappresentanti di classe), l’Istituto Comprensivo ha proposto il progetto GREEN LIFE SUMMER CAMP che nasce come risposta alle richieste degli studenti e ai loro bisogni di impegno in nuove prospettive positive.

Da un confronto tra il Dirigente Scolastico prof. Vito Rovigo e l’assessore comunale alle politiche giovanili Marino Salvetti, è nata l’idea di utilizzare gli spazi scolastici per ritrovarsi insieme all’inizio delle vacanze estive al fine di vivere in modo costruttivo il proprio territorio, coinvolgendo anche alcune associazioni e aziende locali.

Inoltre, la richiesta fatta dai genitori è stata quella di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita personale con uno sguardo al loro futuro, considerato che, già all’età di 13-14 anni, devono prendere delle decisioni importanti che avranno conseguenze per la loro vita e la loro realizzazione professionale.

Il progetto era mirato al raggiungimento delle principali competenze linguistiche in inglese, accompagnando gli studenti a maturare riflessioni strutturate sul proprio futuro all’interno della comunità e aiutando loro a sviluppare competenze sociali e capacità di lavorare in squadra secondo alcuni obiettivi dell’Agenda 2030.

E’ stata coinvolta l’Associazione Bee.co nella gestione amministrativa del progetto che ha ricevuto l’approvazione ed il finanziamento dal Piano Giovani AMBRA e dall’Amministrazione Comunale, permettendo così di ridurre i costi a carico delle famiglie.

Al GREEN LIFE SUMMER CAMP hanno partecipato 50 alunni di tutte le classi SSPG.

Il progetto si è svolto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 17:00 nei seguenti periodi:

  • 1° settimana: dal 27 giugno all’1 luglio
  • 2° settimana: dal 4 luglio all’8 luglio

Ogni settimana ha impegnato 25 ragazzi che la mattina hanno seguito i laboratori con le insegnanti di madrelingua inglese provenienti da Regno Unito, Stati Uniti d’America e Australia. Sono stati suddivisi in piccoli gruppi ognuno di 8/9 ragazzi in base al livello linguistico, per favorire il loro apprendimento in modo creativo e divertente.

Nei pomeriggi di martedì e giovedì sono stati attivati due laboratori condotti dal dott. Rocco Scolozzi riguardanti il pensiero sistemico che, attraverso strumenti didattici innovativi quali “esercizi di futuro”, erano volti alla costruzione di scenari personali e collettivi.

Partendo dal quadro delle competenze-chiave europee per l’apprendimento permanente ed individuati il livello di esperienza e competenza dei ragazzi, sono stati scelti vari interventi educativi con giochi e attività.

Attraverso l’analisi di statistiche rilevanti a livello locale e globale, i ragazzi sono stati accompagnati a  riflettere sul proprio ruolo di cittadini del mondo e potenziali fautori del cambiamento (sociale, climatico, di salute e benessere) in un contesto di attività atta a favorire la socializzazione e la partecipazione individuale. Con questo approccio si è voluto promuovere la nascita di proposte dal basso, partendo dalla presa in carico di criticità locali e globali, che ha poi permesso di mettere in circolo le idee dei ragazzi ed il loro contributo alla determinazione delle aree di un possibile intervento delle istituzioni per la loro fattiva realizzazione.

Per promuovere comportamenti consapevoli nella gestione e conservazione del paesaggio e delle sue risorse naturali, al fine di porre le basi per una cittadinanza attiva e responsabile, ogni settimana sono state sviluppate tematiche  legate al territorio.

I pomeriggi del lunedì, grazie alla propria esperienza, i soci della SAT i signori Stefano Libera e Nicola Emanuelli hanno individuato il percorso naturalistico più adatto nella Valle dei Molini di Avio che si apre a monte dell’abitato con andamento perpendicolare alla Valle dell’Adige.

La dott.ssa Federica Bertola del Museo Civico di Rovereto ha illustrato in quell’occasione la biodiversità della Valle dell’Adige e le buone prassi per difendersi dalla zanzara tigre e dalle zecche.

Il mercoledì pomeriggio sono state scelte due aziende del territorio:

  • Azienda Agricola La Trentina Suini di proprietà dei fratelli Campostrini Elvio e Valerio che alleva 3000 maiali all’anno.

Ad accogliere i ragazzi ci ha pensato Elia, figlio del sig. Valerio, che ha sapientemente illustrato la filiera, dall’utilizzo delle materie prime locali (mais, orzo e siero provenienti da caseifici della zona) alla collaborazione con importanti realtà trentine per la macellazione, la trasformazione e la commercializzazione.
L’allevamento dei suini inizia con la gestazione delle scrofe, prosegue con lo svezzamento e l’ingrasso in una struttura gestita con alta tecnologia con l’obiettivo di curare tutte le fasi della crescita ed assicurare il benessere degli animali, riducendo l’impatto ambientale.

L’azienda ha lanciato il marchio NAT, cioè Nati Allevati Trasformati in Trentino. Si tratta di un marchio che si trova esclusivamente nei negozi della Cooperazione di Consumo Trentina e che garantisce la qualità e l’autenticità del salume al 100% trentino.

  • Tenuta San Leonardo a cui da quasi cinquant’anni il marchese Carlo Guerrieri Gonzaga  dedica la quasi totalità delle sue attenzioni. Il figlio Anselmo è impegnato a tempo pieno nella tenuta ed ha accompagnato i ragazzi a cui ha presentato un “mondo antico” dove le pazienti pratiche di cantina danno vini riconosciuti a livello internazionale.

I vini della Tenuta San Leonardo nascono dai terreni che circondano la prestigiosa Villa Gresti, racchiusi da alte mura. Recentemente tutti i terreni della Tenuta sono stati convertiti a regime di agricoltura biologica per preservare il prezioso ecosistema e per permettere alla natura di esprimersi al meglio

Infine, i venerdì pomeriggio sono stati dedicati a momenti di ginnastica di rilassamento e ad un tuffo rigenerante presso la piscina comunale di Avio. Alla fine di ogni settimana i genitori sono stati informati circa le attività svolte durante il percorso.

Le insegnanti referenti hanno seguito i laboratori nelle due settimane avvalendosi del prezioso aiuto dell’educatrice dott. Magda Pizzini della cooperativa Bee.co e di una studentessa del Liceo Linguistico Scholl di Trento, in alternanza scuola-lavoro.