Good news 3: Il fascino degli archi

Dopo l’esperienza della matinée operistica “Don Pasquale – Opera Buffa” in ottobre, i ragazzi delle classi 2^ della Scuola Secondaria di primo grado hanno potuto sperimentare nuovamente in modalità immersiva un evento di musica classica, funzionale alla didattica del prof. Marchesini.

Nell’Aula Magna della scuola, mercoledì 7 dicembre i ragazzi hanno assistito ad un concerto suonato da quattro giovani violoncellisti dell’Orchestra delle Alpi di Rovereto, capeggiati dal Maestro Klaus Broz.

I musicisti hanno proposto ai ragazzi un diverso aspetto della musica classica, quello della “musica da camera”, spesso a loro ancora sconosciuto, presentando una selezionata rassegna di brani di compositori a cavallo tra fine Settecento e fine Ottocento, con puntate su Wagner.

Tutte le partiture sono state introdotte da una guida all’ascolto del Maestro Broz, professore di violoncello in ruolo in provincia di Vicenza, che con simpatia e grande capacità comunicativa ha incuriosito i ragazzi, spiegando la funzione del violoncello, anche all’interno di un’orchestra, ed illustrando lo sguardo che molti autori hanno avuto nel dare vita a musiche originali scritte appositamente per questo strumento.

Lo scopo dell’incontro, come chiarito anche dal Dirigente al termine del concerto, è stato quello di stimolare la curiosità degli studenti verso un differente linguaggio musicale, usualmente poco frequentato da ragazze e ragazzi di questa fascia d’età, di lasciarsi contaminare dalla bellezza senza età di certe melodie, di scoprire come alla base di molte colonne sonore di film o serie televisive a loro noti (puntualmente citate dal prof. Broz!) vi siano brani famosi di musica classica, evidentemente ancora foriera di emozioni e di suggestioni anche a distanza di secoli.

Preziosa poi è stata la testimonianza dei quattro musicisti sulla scoperta della loro passione, avvenuta spesso in età preadolescenziale, sul riconoscimento dell’interesse e del desiderio, sulla voglia di applicarsi (con impegno, e quindi anche con fatica) per coltivare il talento da loro individuato, sulle motivazioni intrinseche che ancora li spingono a continuare a studiare e migliorarsi per rappresentare emozioni e divulgare la loro arte.

Gli studenti hanno reagito bene alla proposta, mantenendo un alto livello di concentrazione e centrando così un altro obiettivo della mattinata, ovvero quello di educare all’ascolto attivo e prolungare così i tempi di attenzione. Si sono lasciati cullare dal suono pieno e armonioso dei violoncelli ed hanno interagito con curiosità con gli artisti al termine dell’esibizione.

Era presente in sala anche la dott.ssa Angelica Polegato, responsabile della biblioteca comunale “A. Segarizzi” di Avio, promotrice dell’evento in rete con le Biblioteche della Vallagarina grazie al contributo del Dipartimento Istruzione Università e Cultura della Provincia Autonoma di Trento.