Autovalutazione di Istituto (R.A.V.)

IL PROCESSO DI AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

Fonti normative documenti

La normativa nazionale e provinciale contemplano l’autovalutazione di istituto in una serie di dispositivi e di documenti.

L’articolo 27 della Legge Provinciale 7 agosto 2006 n. 5 recita:” Le istituzioni scolastiche e formative valutano periodicamente il raggiungimento degli obiettivi del progetto d’ istituto, ….anche avvalendosi degli indicatori forniti dal comitato provinciale di valutazione del sistema educativo.

I risultati dei processi di valutazione sono posti a confronto con le rilevazioni del Comitato Provinciale di Valutazione…e sono altresì tenuti in considerazione al fine della predisposizione del progetto d’istituto….”

Rapporto di Autovalutazione (RAV)

Il format è un documento articolato in cinque sezioni corredate da una serie di indicatori attraverso i quali la scuole individua i propri punti di forza e di debolezza, mettendoli a confronto con i dati nazionali e regionali ed elabora quindi le strategie per rafforzare il proprio processo educativo.

Format e indicatori

Il rapporto di autovalutazione in 5 sezioni.

  1. CONTESTO: permette alla scuola di esaminare il proprio contesto e di evidenziare i vincoli e le leve positive presenti nel territorio per agire efficacemente sugli esiti degli studenti.
  2. RISORSE/INPUT: focalizza le caratteristiche dell’ambiente scolastico:
  • Area 2.1 – Complessità organizzativa
  • Area 2.2 – Caratteristiche degli studenti
  • Area 2.3 – Risorse professionali
  • Area 2.4 – Dotazioni strutturali, strumentali e infrastrutturali
  • Opportunità e vincoli.

3A. PROCESSI: Pratiche educative e didattiche: analizza i processi messi in atto dalla scuola.

  • Area 3.1 Piani di studio, progettazione e valutazione
  • Area 3.2 Ambiente di apprendimento
  • Area 3.3 Inclusione e differenziazione
  • Area 3.4 – Continuità e orientamento: pratiche orientative e coinvolgimento degli studenti.
  • Giudizio assegnato:…. motivazioni/aspetti critici rilevati.

3B. PROCESSI: pratiche gestionali e organizzative

  • Area 3.5 Orientamento strategico
  • Area 3.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
  • Area 3.7 – Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie.
  • Giudizio assegnato:…. motivazioni/aspetti critici rilevati.
  1. ESITI: consente di individuare le priorità su cui si intende agire al fine di migliorare gli esiti ,in vista della predisposizione di un piano di miglioramento.
  • Area 4.1 Risultati scolastici
  • Area 4.2 Competenze chiave
  • Area 4.3 – Risultati nelle prove Invalsi
  • Area 4.4 – Esiti a distanza.
  • Giudizio assegnato:…. motivazioni/aspetti critici rilevati.
  1. Obiettivi di miglioramento 
  • Individuazione delle priorita’
  • Priorita’ e traguardi
  • Obiettivi di processo.

Strumenti e procedure del RAV per l’autovalutazione

  1. Descrizioni guida per ogni area
  2. Indicatori con relativi descrittori
  3. Fonte da cui ricavare i dati
  4. Rubriche di valutazione
  5. Motivazione del giudizio

Il processo di autovalutazione

Partendo dalla lettura dei dati, la scuola è indirizzata a riflettere su quanto realizzato in ogni ambito, focalizzandosi specificamente sui risultati raggiunti in un’ottica comparativa, confrontando la propria situazione con i valori di riferimento forniti (medie provinciali e nazionali o regionali, andamento generale delle scuole di riferimento, ecc) ed individuando punti di forza e di  debolezza. Successivamente viene espresso un giudizio complessivo sull’area, sintetizzato dall’assegnazione di un livello (rubrica  di valutazione).

Gli indicatori consentono alla scuola di confrontare la propria situazione con valori di riferimento esterni. Attraverso le rubriche di valutazione e per ciascuna area degli esiti e dei processi, la scuola deve esprimere un giudizio complessivo, utilizzando una scala di possibili situazioni cha va da 1 al 7.

Le situazioni sono correlate da una descrizione analitica e sono così articolate

1 ( molto critica),

3 ( con qualche criticità),

5 (Positiva)

e  7 (eccellente).

Le situazioni mediane 2, 4 e 6 non sono descritte e permettono di posizionare  le scuole che riscontrano una corrispondenza tra la descrizione e la situazione effettiva in relazione ad alcuni aspetti particolari legati alla propria specifica realtà. Per esempio la scuola può scegliere di indicare 4 se ritiene che la propria situazione sia per alcuni aspetti positiva (5) mentre per altri qualche criticità (3). Per ciascuna area si chiede infine di motivare brevemente le ragioni della scelta del giudizio assegnato, indicando i fattori o gli elementi che hanno determinato la collocazione della scuola in uno specifico livello della scala.

Le descrizioni non hanno la pretesa di essere una fotografia della situazione di ciascuna scuola e servono piuttosto come guida per capire dove meglio collocarsi lungo la scala.

A conclusione di ciascuna area degli esiti e dei processi è presente uno spazio aperto, intitolato motivazione del giudizio assegnato (massimo 1.500 caratteri). In questo spazio si richiede alla scuola di argomentare il motivo per cui ha assegnato un determinato livello di giudizio nella scala di valutazione. Per la compilazione di questa parte si suggerisce di tenere conto dei seguenti criteri generali. Si chiede inoltre di indicare motivazioni e aspetti critici rilevati (massimo 1.000 carateri).

Obiettivi di miglioramento

Il RAV richiede la definizione di massimo quattro obiettivi di miglioramento che scaturiscono fondamentalmente dai giudizi espressi nell’analisi, ovvero dalle:

  1. criticita’ individuate riferite ai processi
  2. criticita’ individuate riferite agli esiti

Per la declinazione degli obiettivi bisogna esprimere:

  • L’indicatore dell’obiettivo (massimo 500 caratteri)
  • Il valore attuale di riferimento (massimo 2000 caratteri)
  • Il valore dell’obiettivo a cui tendere (massimo 2000 caratteri).

 

L’analisi è articolata ed efficace quando non si limita a elencare i dati o a descrivere ciò che la scuola fa, ma quando i dati vengono interpretati tenendo conto della specificità del contesto, oppure si evidenziano i punti di forza e di debolezza dell’azione della scuola, o ancora si individuano aspetti strategici. Fondamentali sono i momenti da dedicare alla ricerca, al confronto e alla condivisone all’interno di ogni realtà scolastica. In questo modo l’autovalutazione diventa lo strumento attraverso cui ogni scuola individua i dati significativi, li esplicita, li rappresenta, li argomenta  e li collega alla sua organizzazione e al suo contesto.

In questa ottica tutti gli attori della scuola, alunni, genitori, docenti, personale ATA, ecc, e  sono invitati a contribuire alla redazione del presente rapporto contattando la dirigente scolastica.

Azioni di disseminazione intraprese a tutt’oggi:

  • Anticipazioni al Dipartimento per la Qualità Diffusa di Istituto (19 ottobre)
  • Redazione del R.A.V. da parte della dirigente scolastica, sentiti docenti referenti e personale A.T.A informato sugli aspetti oggetto di analisi;
  • Anticipazioni alla Consulta dei Genitori (26 novembre);
  • Creazione della presente pagina del sito scolastico (26 novembre),
  • Invio della bozza al Dipartimento per la Qualità Diffusa di istituto (26 novembre);
  • Condivisione del R.A.V. con il Presidente del Consiglio di Istituto (29 nov. 2017);
  • Condivisione del R.A.V. con il Collegio dei Docenti Sezionale delle Scuole Primarie (29 nov. 2017);
  • Condivisione del R.A.V. con il Consiglio dell’Istituzione Scolastica (30 novembre)
  • In programmazione: condivisione del R.A.V. con il Collegio dei Docenti Sezionale della Scuole Secondaria di Primo Grado (6 dicembre 2017)
  • Pubblicazione del R.A.V. entro il 12 dicembre 2017.

 

LINK:

Sintesi RAV IC Avio a.s. 2017-18 (in fase di elaborazione)

RAV IC Avio 2015-16

RAV format 2017