Gli studenti trentini a Taranto con Mattarella

GLI STUDENTI TRENTINI A TARANTO CON MATTARELLA

(…) TRENTO Una grande soddisfazione, quella della delegazione trentina, per aver partecipato all’inizio della settimana all’inaugurazione del nuovo anno scolastico a Taranto, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, della ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e di esponenti di spicco del mondo della cultura, della scienza e dello sport. Una delegazione partita dal Trentino e scelta dal Miur in base ad una selezione per le migliori attività svolte nel passato anno scolastico. Tra i tanti candidati, sono stati scelti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Trento 6 Daniele Fiamozzi e Chiara Minati accompagnati dalle docenti Lucia Celeste, Maria Paula Mazzalai e Mariapaola Treglia e quelli dell’Istituto comprensivo di Avio Michele Rizzi, Mattia Lotti e Davide Cristoforetti con le loro insegnanti Laura Cristoforetti e Gabriella Prasciolu. Hanno partecipato insieme ad altri 800 studenti e studentesse provenienti da tutta Italia, contribuendo a trasformare questa cerimonia in un momento di forza e coesione “in risposta a chi con atti vandalici ferisce l’intera comunità nazionale”. Una scuola simbolo la “Giovanni Falcone”, dell’Istituto comprensivo “Luigi Pirandello” di Taranto, situata nel difficile quartiere Paolo VI del capoluogo di provincia pugliese, più volte colpita al cuore della sua funzione, e ogni qualvolta risorta più forte e più bella fino a diventare simbolo di rinascita e speranza. L’attenzione è stata tutta per loro, i ragazzi e le ragazze di tutta Italia, trascinati da una coinvolgente orchestra e dalla conduttrice Teresa Mannino sulle note dei loro beniamini come Michele Bravi che, alla richiesta della cerimoniera di un tweet di 140 caratteri, ha auspicato “che la scuola insegni ad uscire dai 140 segni da tastiera”. Poi è stata la volta di Ermal Meta con la sua infanzia difficile e il suo amore per lo studio, definendosi un “disobbediente culturale” che parte dalla conoscenza e dalla cultura per aspirare alla vera libertà costruttiva. Uomini simbolo hanno dominato la scena, come l’astronauta Paolo Nespoli, che dallo spazio, ha invitato i giovanissimi ad essere curiosi ed andare sempre oltre le risposte che avranno e Alberto Angela che ha elogiato il genio italiano che prende le conoscenze e le unisce nuovamente in modo creativo e nuovo. Anche Luca Medici, alias Checco Zalone, ha sottolineato come per fare l’ignorante in Televisione ha studiato molto fino alla laurea. È stata poi la volta del presidente Mattarella, che ha sottolineato come “salute, occupazione, tutela ambientale rappresentino valori fondamentali e costituzionalmente garantiti, tra cui istituzioni e società devono costantemente ricercare e trovare il punto di equilibrio positivo con l’obiettivo preminente della centralità della persona”. Il bullismo è stato un tema portante della manifestazione e la presentazione della dirigente della polizia postale Lucia De Lemmi della nuova App Youpol ne è stato il cuore: una App affinché i giovani possano denunciare atti violenti, di droga e qualsiasi attività ai danni di qualcuno, in modo del tutto anonimo. Si è toccato così con mano il senso di appartenenza ad una grande famiglia, all’istituzione scuola, con tutte le regioni italiane rappresentate, che ha fatto comprendere ai giovani il giusto equilibrio tra indipendenza e appartenenza, per imparare a vivere e che l’identità sociale si fonda su dei “noi”. (m.t.)

Dal quotidiano “Trentino” del 24 settembre 2017